Il territorioIn questa sezione sono contenute le informazioni storiche, culturali e naturalistiche relative al territorio del Comune di Lodrino.
E’ un sollievo dalla caluta estiva poter trascorrere alcune ore passeggiando nella Pineta ( attrezzata dagli alpini con panche e tavoli per il giusto riposo ) oppure camminare su un sentiero di modesta pendenza che dal paese porta al piccolo Santuario di Santa Croce.
La posizione centrale di Lodrino rispetto ai laghi di Garda, Iseo ed Idro ne ha fatto località privilegiata di transito anche per i numerosi turisti italiani e stranieri che trascorrono le loro vacanze nella nostra provincia. Non mancano certamente le attrattive culturali, come gli affreschi dell’Anselmi nella Parrocchiale o il Museo Etnografico.
Una valle periferica Il territorio su cui sorge l’abitato di Lodrino è quello della valle dei torrenti Re e Lembrio. Anche il paesaggio naturale si rivela per certi versi difforme da quello a cui ci ha abituati la Valle Trompia, e da taluni è stato accostato a quello delle Dolomiti. Il paragone, per quanto possa apparire azzardato, trova una sua motivazione non solo nel panorama maestoso e scosceso che le pareti rocciose offrono, ma anche nella loro composizione mineraria e nella loro storia geologica. Sembra infatti che questa valle laterale, orientata in direzione Ovest Est, sia geologicamente più antica rispetto al resto della Valle Trompia, e composta della stessa dolomia di cui sono costituite le più famose Dolomiti. Il nucleo abitato principale, a differenza della maggior parte dei centri valtriumplini, non sorge sul fondovalle ma sulle pareti più soleggiate, e questo ne condiziona la struttura più decentrata e sparsa e la maggior luminosità degli spazi, che fanno di Lodrino una meta ideale per un turismo all’insegna dello svago e del relax.
Servizio meteo
Clicca qui per visualizzare la galleria fotografica di Lodrino |
In questa sezione |




Lodrino dista circa 30 km da Brescia. Dal paese si gode una bellissima visuale sulla vallata, sul monte Guglielmo e sulla sovrastante rocciosa montagna che richiama le più note catene dolomitiche: al tramonto è suggestivo vedere il monte Palo (m.1461) infuocarsi di un rosso acceso, quasi volesse competere col sole.

